Musicoterapia e Disability Studies, prospettive di ricerca

La musicoterapia può basarsi sui Disability Studies

Gli approcci di musicoterapia moderni possono basarsi sulla teoria dei Disability Studies per muoversi in una prospettiva inclusiva, umanistica, centrata sulla cultura e orientata sulle risorse piuttosto che sui difetti, con l’opportunità di ridiscutere i ruoli del potere anche nella relazione terapeutica.

La definizione di ‘health musicking’ fornita da Stige e Aarø (2012) sembra essere l’ultima pietra miliare negli sforzi degli studiosi e degli operatori per avvicinarsi al modello sociale. L’approccio definito PREPARE  (Participatory, Resource-oriented, Ecological, Performative, Activist, Reflective, and Ethics-driven) riflette l’intenzione di cercare un’alternativa al modello medico e fornire una nuova linea di ricerca che è certamente più sostenibile, soprattutto per le persone con una condizione autistica.

Gli approcci di musicoterapia moderni possono basarsi sulla teoria dei Disability Studies, nella ricerca così come nella pratica. La domanda che muove la nostra azione dovrebbe essere: chi beneficia della pratica? Chi è il soggetto della ricerca? Gradualmente l’attenzione si è spostata da una terapia nel contesto a una terapia per il contesto, e ultimamente, a una terapia con il contesto. In questa visione, forse, possiamo rendere i nostri atti rilevanti per migliorare le circostanze materiali e la qualità della vita anche delle persone con disabilità.

Note:

Stige, B. & Aarø L.E. (2012). Invitation to Community Music Therapy. New York, Routledge.

Proceedings of Second International Conference of the Journal Scuola Democratica VOLUME II Learning with New Technologies, Equality and Inclusion, Matteo Maienza, pp. 607-616

Studio sui professionisti della musicoterapia durante la pandemia di Covid-19

Studio sui professionisti della musicoterapia durante la pandemia di Covid-19  a cura del Gruppo Europeo di Ricerca e Cooperazione in Musicoterapia diretto dal Dott. Manuel Sequera (Spagna), coordinato per l’Italia dal Dott. Matteo Maienza (pedagogista clinico e musicoterapeuta) e da Gianni Vizzano (musicoterapeuta e terapista DIRFloortime® DIR202). Di seguito il link con il questionario da compilare.

Compila solo se sei un professionista della musicoterapia che lavora in Italia. Studio sui professionisti della musicoterapia durante la pandemia di Covid-19: questo studio mira a mettere in luce la situazione professionale dei/delle musicoterapeuti/e, il loro impatto emotivo, socio-economico e lavorativo causato dalla pandemia di Covid-19.
Le risposte saranno accettate fino al 9 maggio 2020. Leggere l’informativa sulla privacy alla fine del modulo. Il completamento del sondaggio presuppone la partecipazione allo studio. Grazie per la collaborazione.  https://forms.gle/6Jwe7n1AFXTgbJw7A

Improvvisazione clinica in musicoterapia

Formazione continua in musicoterapia

La differenza tra improvvisazione musicale e improvvisazione clinica potrebbe essere una questione meramente stilistica?

Un importante contributo alla comprensione del concetto di improvvisazione clinica è stato elaborato dalla Prof.ssa Mercedes Pavlicevic ( 1 Maggio 1955 – 4 Giugno 2018).
Un esperimento, condotto con degli ascoltatori non vedenti, ha permesso di cogliere alcune peculiarità stilistiche e le principali differenze tra l’improvvisazione musicale e l’improvvisazione clinica in musicoterapia.

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