La Musicoterapia nella prospettiva dei Disability Studies

La musicoterapia può basarsi sui Disability Studies

Secondo la prospettiva dei Disability Studies, la musica dovrebbe essere accessibile a tutti e la musicoterapia dovrebbe idealmente provvedere a questo accesso. La musicoterapia nella prospettiva dei Disability Studies si concentra sulla ridefinizione dei ruoli all’interno della relazione terapeutica.

Il desiderio dei musicoterapeuti di essere accettati, riconosciuti e accreditati da parte della comunità medico-scientifica comporta il radicamento e la stabilizzazione di barriere di per sé invalidanti, avvantaggiando lo status professionale e portando avanti una logica in cui la musica viene proposta come una sorta di rimedio, normalizzazione o cura.

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Studio sui professionisti della musicoterapia durante la pandemia di Covid-19

Studio sui professionisti della musicoterapia

Uno studio condotto sui professionisti della musicoterapia in Italia durante la pandemia di Covid-19 ha messo in luce gli effetti del lockdown generalizzato con conseguenze economiche e sociali rilevanti per il 94% dei lavoratori di questo settore. Gli ambiti maggiormente colpiti sono quello educativo, delle disabilità funzionali e le residenze sanitarie assistenziali, che in molti casi hanno dovuto sospendere integralmente le attività terapeutiche considerate non essenziali.

L’indagine, condotta su un campione di 186 partecipanti distribuiti sul territorio italiano, riporta l’impatto sociale ed emotivo riflettendo una chiara situazione di incertezza, legata in parte alla necessaria regolamentazione d’esercizio.
Garantire uno  standard qualitativo nella formazione significa  assicurare, al contempo, maggiori tutele sul piano della qualità terapeutico-assistenziale.

I professionisti della musicoterapia esercitano la libera professione (65%) come principale fonte di reddito; durante il lockdown, hanno visto ridurre drasticamente le proprie entrate economiche seppur mantenendo un contatto con l’utenza di riferimento attraverso videochiamate, telefono ecc.

Laboratorio di Musicoterapia per i Bisogni Educativi Speciali e i Disturbi da Deficit dell’Attenzione/Iperattività

Stimolare una logica inclusiva

La scuola, in quanto specchio della società contemporanea, si trova ad mettere in pratica le radici dell’integrazione scolastica per realizzare una visione pienamente inclusiva della società futura. Tuttavia, spesso non siamo in grado di misurarci in maniera adeguata al tema della disabilità, ma quali sono le risorse che ci permettono di stimolare una logica inclusiva?

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Che cos’è l’improvvisazione clinica in musicoterapia?

Improvvisazione clinica in musicoterapia

Una questione meramente stilistica?

Un importante contributo alla comprensione del concetto di improvvisazione clinica in musicoterapia è stato elaborato da Mercedes Pavlicevic, pioniera della musicoterapia britannica riconosciuta a livello internazionale per i suoi studi sulla salute mentale e sull’approccio musicterapico centrato sul contesto. La differenza tra l’improvvisazione musicale e l’improvvisazione clinica potrebbe essere una questione meramente stilistica? In un esperimento condotto con degli ascoltatori non vedenti, Pavlicevic ha permesso di cogliere alcune peculiarità stilistiche e le principali differenze tra l’improvvisazione musicale e l’improvvisazione clinica in musicoterapia.

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Musica e Sindrome di Rett

Tecniche di musicoterapia attiva e recettiva

Tra le terapie ausiliari per la Sindrome di Rett la musicoterapia riveste un ruolo importante. Infatti, oltre ad essere un importante supporto educativo è anche una fonte di gioia e benessere. La musicoterapia promuove una relazione tra terapeuta e paziente basata sulla comunicazione non-verbale e mira a favorire la la produzione spontanea di suoni, come le vocalizzazioni, e di movimenti associati ad un ritmo condiviso. Leggi tutto “Musica e Sindrome di Rett”

Formazione Continua in Musicoterapia

Formazione continua in musicoterapia

La Formazione Continua in Musicoterapia è un’ importante risorsa a disposizione di tutti gli operatori del settore socio-sanitario, educativo, clinico e riabilitativo. Il corso offre una preparazione specifica sulle principali tecniche di musicoterapia utili nel proprio campo professionale.

La formazione è prevista con cadenza mensile, in particolare è rivolta a coloro che intendono approfondire le loro conoscenze nelle principali tecniche di musicoterapia.

Esamineremo le diverse aree di applicazione della disciplina secondo i vari modelli di riferimento italiani e internazionali.  Le lezioni si svolgono in gruppo e non è richieste un’esperienza musicale pregressa. I laboratori teorico-pratici sono strutturati in modo da far comprendere in modo attivo e partecipato l’utilizzo del suono e dei suoi elementi per favorire la comunicazione.

Principali obbiettivi della Formazione Continua in Musicoterapia:

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dei contatti

Intervento di supporto integrato alla riabilitazione equestre per bambini con Disturbi dello Spettro Autistico

Intervento di supporto alla riabilitazione equestre

Tenendo conto della complessità che ruota attorno ai disturbi dello sviluppo abbiamo elaborato un intervento di supporto alla riabilitazione equestre per bambini con Disturbi dello Spettro Autistico. Si tratta di un programma infra-disciplinare per favorire un tipo di relazione non invasiva di carattere pedagogico e riabilitativo.

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Che cos’è la musicoterapia?

Che cos'è la Musicoterapia?

Secondo la Federazione Mondiale di Musicoterapia:

la musicoterapia è l’utilizzo professionale della musica e dei suoi elementi nel contesto medico, educativo e quotidiano con individui, gruppi, famiglie o comunità che cercano di ottimizzare la qualità della vita e di migliorare la salute e il benessere fisico, sociale, comunicativo, emozionale, intellettuale e spirituale”. (World Federation of Music Therapy, 2011).

Sebbene l’idea di usare la musica in terapia sia vecchia di migliaia di anni, solo in questo secolo si è riusciti a raccogliere e a organizzare un corpo di conoscenza sufficiente per creare una “disciplina”. Come “professione” la musicoterapia ha una duplice identità: infatti essa è un corpo organizzato composto di teoria, pratica e ricerca, e allo stesso tempo è un gruppo di persone che utilizza lo stesso corpo di conoscenza nelle loro mansioni di clinici, educatori, amministratori, supervisori. Negli Stati Uniti la data di nascita della professione può essere fatta risalire alla fondazione della National Association for Music Therapy (NAMT) nel 1950.

Un’arte, una scienza e un processo interpersonale

Gli scopi e i metodi del musicoterapeuta hanno dovuto espandersi per incontrare le esigenze di nuove popolazioni di famiglie. Allo stesso tempo, la musicoterapia si sta evolvendo a causa dell’aumento degli approcci olistici nei processi curativi. Un principio fondamentale è che la musicoterapia non è una disciplina singola, piuttosto è la dinamica combinazione di molte discipline attorno a due grosse macro aree: la musica e la terapia.

Che cos’è quindi la musicoterapia? In quanto fusione di musica e terapia,  è a un tempo un’arte, una scienza e un processo interpersonale: è collegata alla soggettività, all’individualità, alla creatività e alla bellezza;  è legata all’obiettività, alla collettività, alla riproducibilità e alla verità. Infine, è collegata all’empatia, all’intimità, alla comunicazione, all’influenza reciproca e alla relazione di ruolo. 

Fonti:

Kenneth Bruscia, Definire la musicoterapia: percorso epistemologico di una disciplina e di una professione, Ismez 1990.