WCMT 2020 online from South Africa!

Il Congresso Mondiale di Musicoterapia è un evento organizzato dalla World Federation of Music Therapy ogni tre anni. Per quest’anno, a causa della pandemia Covid-19 il congresso si è trasferito online dall’Università di Pretoria (ZA) il 7 e 8 Luglio 2020.

Il tema, le Poliritmie della Musicoterapia, è una splendida occasione per i professionisti della salute, i musicisti, gli studenti, ricercatori ed educatori di contribuire a favorire i processi di decolonizzazione, promuovere il dibattito sul valore della diversità e delle differenze, riconoscere e rafforzare le risorse di resilienza, sviluppare la musicoterapia in quanto disciplina legata ai fattori contestuali e sociali. Si tratta della prima volta che un congresso mondiale di musicoterapia ha luogo in Africa. Qui il link per partecipare.

Le precedenti edizioni si sono svolte in Giappone, Europa, Korea del Sud, Argentina, Australia, Regno Unito, USA, con cadenza triennale dopo la fondazione avvenuta a Genova nel 1985. Il prossimo appuntamento sarà a Melbourne (AU) nel 2023.

WORKSHOP DI INTEGRAZIONE CON LA MUSICA

MAGICAL MOMENTS OF RHYTHM

Nati dall’esigenza di migliorare la qualità della vita e dell’integrazione sociale tra il 2014 e il 2015  i workshop, aperti al pubblico e organizzati grazie alla collaborazione di Arci Solidarietà, nascono all’interno dei laboratori linguistici per stranieri, rifugiati e richiedenti asilo in Italia. Attraverso la musica ci poniamo l’obiettivo di facilitare l’apprendimento e intrecciare relazioni tra i partecipanti grazie alla possibilità di utilizzare il suono in qualità di mediatore analogico della comunicazione.

La musicoterapia è un tentativo di aumentare le possibilità di comunicazione dell’individuo attraverso il suono e il ritmo al fine di superare il disagio provocato dall’isolamento e dalla solitudine che sono una minaccia alla salute e alla qualità della vita umana. Leggi tutto “WORKSHOP DI INTEGRAZIONE CON LA MUSICA”

Musica e Sindrome di Rett

Tra le terapie ausiliari per la Sindrome di Rett la musicoterapia riveste un ruolo importante in quanto oltre ad essere un importante supporto educativo è anche una fonte di gioia e benessere. La musica promuove una relazione tra terapeuta e paziente basata sulla comunicazione non-verbale e mira a favorire la la produzione spontanea di suoni, come la vocalizzazione, e di movimenti associati ad un ritmo condiviso. Tuttavia, possiamo distinguere due tipologie di intervento musicoterapico: la metodologia basata sull’ improvvisazione di musica attiva, ovvero la produzione libera e spontanea di suoni; e la musicoterapia cosiddetta recettiva, ovvero l’utilizzo di suoni, musiche e vibrazioni, principalmente a basse frequenze, volte a stimolare una determinata reazione nell’individuo che, comunque, non si trova in uno stato di passività. Leggi tutto “Musica e Sindrome di Rett”

Che cos’è la musicoterapia

Un’arte, una scienza e un processo interpersonale

Secondo la Federazione Mondiale di Musicoterapia “la musicoterapia è l’utilizzo professionale della musica e dei suoi elementi nel contesto medico, educativo e quotidiano con individui, gruppi, famiglie o comunità che cercano di ottimizzare la qualità della vita e di migliorare la salute e il benessere fisico, sociale, comunicativo, emozionale, intellettuale e spirituale. La ricerca, la pratica e la formazione clinica in musicoterapia sono basate su standard professionali in accordo con il contesto culturale, sociale e politico” (World Federation of Music Therapy, 2011).

Sebbene l’idea di usare la musica in terapia sia vecchia di migliaia di anni, solo in questo secolo si è riusciti a raccogliere e a organizzare un corpo di conoscenza sufficiente per creare una “disciplina”. Come “professione” la musicoterapia ha una duplice identità: infatti essa è un corpo organizzato composto di teoria, pratica e ricerca, e allo stesso tempo è un gruppo di persone che utilizza lo stesso corpo di conoscenza nelle loro mansioni di clinici, educatori, amministratori, supervisori. Negli Stati Uniti la data di nascita della professione può essere fatta risalire alla fondazione della National Association for Music Therapy (NAMT) nel 1950. Gli scopi e i metodi del musicoterapeuta hanno dovuto espandersi per incontrare le esigenze di nuove popolazioni di famiglie. Allo stesso tempo, la musicoterapia si sta evolvendo a causa degli attuali cambiamenti in atto nella filosofia della scienza e dell’aumento degli approcci olistici nei processi curativi. Un principio fondamentale è che la musicoterapia non è una disciplina singola, piuttosto è la dinamica combinazione di molte discipline attorno a due grosse macro aree: la musica e la terapia.

In quanto fusione di musica e terapia, la musicoterapia è a un tempo un’arte, una scienza e un processo interpersonale. In quanto arte è collegata alla soggettività, all’individualità, alla creatività e alla bellezza. In quanto scienza è legata all’obiettività, alla collettività, alla riproducibilità e alla verità. Come processo interpersonale è collegata all’empatia, all’intimità, alla comunicazione, all’influenza reciproca e alla relazione di ruolo. 

 

Estratto in parte da: Kenneth Bruscia, Definire la musicoterapia: percorso epistemologico di una disciplina e di una professione, Ismez 1990.