Musica e Sindrome di Rett

Tra le terapie ausiliari per la Sindrome di Rett la musicoterapia riveste un ruolo importante in quanto oltre ad essere un importante supporto educativo è anche una fonte di gioia e benessere. La musica promuove una relazione tra terapeuta e paziente basata sulla comunicazione non-verbale e mira a favorire la la produzione spontanea di suoni, come la vocalizzazione, e di movimenti associati ad un ritmo condiviso. Tuttavia, possiamo distinguere due tipologie di intervento musicoterapico: la metodologia basata sull’ improvvisazione di musica attiva, ovvero la produzione libera e spontanea di suoni; e la musicoterapia cosiddetta recettiva, ovvero l’utilizzo di suoni, musiche e vibrazioni, principalmente a basse frequenze, volte a stimolare una determinata reazione nell’individuo che, comunque, non si trova in uno stato di passività. Leggi tutto “Musica e Sindrome di Rett”

Musica e Disturbi dello Spettro Autistico

Per farci un’idea chiara su che cosa sia la Musicoterapia e le sue applicazioni in ambito medico dobbiamo risalire agli studi di fama internazionale che da oltre trent’anni affrontano questa tematica, mi riferisco in particolare a Rolando Omar Benenzon psichiatra argentino tra i maggiori esponenti di questa disciplina, Tony Wigram professore ordinario dell’Università di Aalborg in Danimarca, Gerardo Manarolo psichiatra, psicoterapeuta, Dirigente medico di I° livello presso l’ASL 3 di Genova o Giulia Cremaschi Trovesi, pianista e fondatrice del modello A.P.M.M. Musicoterapia Umanistica. Leggi tutto “Musica e Disturbi dello Spettro Autistico”

Formazione Continua – 3° Modulo 18-19 NOVEMBRE 2017

Scarica il programma e la scheda di iscrizione  VITERBO 2017/2018

La Formazione Continua è un’ importante risorsa a disposizione degli operatori del settore socio-sanitario. Attraverso questo corso ci proponiamo di offrire una formazione nelle principali tecniche di relazione empatica e comunicazione non-verbale, utili non solo nel proprio campo professionale ma anche un’ottima occasione di crescita personale. La Formazione Continua è prevista con cadenza mensile per approfondire la conoscenza della musicoterapia e del suo utilizzo. In particolare è rivolta agli operatori del settore socio-sanitario e della salute mentale in quanto verranno fornite le conoscenze teorico/pratiche delle principali tecniche di musicoterapia e comunicazione non-verbale.

Tipologia: corso teorico/pratico

Esamineremo le diverse aree di applicazione della disciplina secondo i vari modelli di riferimento nel mondo.  Le lezioni si svolgono in gruppo e non sono necessarie particolari competenze musicali. Nei laboratori pratici utilizzeremo il suono e la musica come forma di comunicazione non verbale in modo da sviluppare l’empatia all’interno di un gruppo ed essere consapevoli dell’ascolto e della musica come mediatore analogico della comunicazione.

“L’empatia è un’abilità sociale di fondamentale importanza e rappresenta uno degli strumenti di base di una comunicazione interpersonale efficace e gratificante. Nelle relazioni interpersonali l’empatia è una delle principali porte d’accesso agli stati d’animo e in generale al mondo dell’altro. Grazie a essa si può non solo afferrare il senso di ciò che asserisce l’interlocutore, ma si coglie anche il significato più recondito psico-emotivo”.

Principali obbiettivi del corso:
  • Fornire le basi teoriche sulla musicoterapia e il suo sviluppo in tutto il mondo.
  • Sviluppare la capacità di relazione empatica
  • Illustrare le principali aree di applicazione della musicoterapia nei settori Educativo (scuole,asili nido), Riabilitativo (disabilità, centri di cura, ospedali), Socio-Sanitario (centri di salute mentale, comunità terapeutiche), Educativo-Riabilitativo (istituti di detenzione), Personale (gravidanza, crescita personale, benessere).
PROSSIMI APPUNTAMENTI 18-19 NOVEMBRE 2017
Posti limitati
 I corsi si svolgono presso Back Stage Academy, Piazza della Rocca 31, Viterbo.
ISCRIVITI!

Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione (clicca qui) specificando la propria professione e/o area di interesse ed inviarlo all’indirizzo e-mail formazione@musicoterapiaitalia.com

􏰃Durata del corso 50 ore, costo totale € 300; corso singolo €60

Musicoterapia a Cavallo*

Tenendo conto della complessità che ruota attorno ai disturbi dello sviluppo abbiamo elaborato un programma infra-disciplinare per favorire un tipo di relazione non invasiva di carattere pedagogico e riabilitativo per l’Autismo e i Disturbi dello Spettro Autistico.  L’obiettivo principale del nostro lavoro è stato quello di stimolare il benessere psichico e sensoriale del bambino grazie alla particolare interazione tra il movimento, il suono e il tatto che si può sperimentare durante una seduta di musicoterapia a cavallo (Hypo-Muzik). Questa tecnica è stata elaborata in sinergia con due importanti centri educativo-riabilitativi: Il Giardino di Filippo di Viterbo e il Centro di Integrazione Zahrada di Praga e ci ha permesso di raggiungere importanti obiettivi sia sul piano cognitivo che su quello fisiologico, in particolare per quanto riguarda la qualità della postura, l’incremento dell’attenzione e del tempo di permanenza nella seduta di riabilitazione equestre. Leggi tutto “Musicoterapia a Cavallo*”

Che cos’è la musicoterapia

Secondo la Federazione Mondiale di Musicoterapia “la musicoterapia è l’utilizzo professionale della musica e dei suoi elementi nel contesto medico, educativo e quotidiano con individui, gruppi, famiglie o comunità che cercano di ottimizzare la qualità della vita e di migliorare la salute e il benessere fisico, sociale, comunicativo, emozionale, intellettuale e spirituale. La ricerca, la pratica e la formazione clinica in musicoterapia sono basate su standard professionali in accordo con il contesto culturale, sociale e politico. (World Federation of Music Therapy, 2011)

 

Integrazione e Inclusività

Tra gli ospiti internazionali del Convegno Internazionale organizzato da Erickson il celebre pensatore Zygmunt Bauman scomparso di recente ha affrontato il tema delle migrazioni“Esse sono la naturale conseguenza della globalizzazione. La paura dei migranti nella società occidentale è dovuta al fatto che gli esuli ci ricordano l’incertezza e la fragilità dell’essere umano; per trovare il modo di affrontare classi sempre più miste dal punto di vista culturale, linguistico e religioso ci vuole certamente molto tempo, non ci sono scorciatoie, ma questa composizione mista può generare qualcosa di fortemente creativo”.