Musicoterapia a Cavallo*

Tenendo conto della complessità che ruota attorno ai disturbi dello sviluppo abbiamo elaborato un programma infra-disciplinare per favorire un tipo di relazione non invasiva di carattere pedagogico e riabilitativo per l’Autismo e i Disturbi dello Spettro Autistico.  L’obiettivo principale del nostro lavoro è stato quello di stimolare il benessere psichico e sensoriale del bambino grazie alla particolare interazione tra il movimento, il suono e il tatto che si può sperimentare durante una seduta di musicoterapia a cavallo (Hypo-Muzik). Questa tecnica è stata elaborata in sinergia con due importanti centri educativo-riabilitativi: Il Giardino di Filippo di Viterbo e il Centro di Integrazione Zahrada di Praga e ci ha permesso di raggiungere importanti obiettivi sia sul piano cognitivo che su quello fisiologico, in particolare per quanto riguarda la qualità della postura, l’incremento dell’attenzione e del tempo di permanenza nella seduta di riabilitazione equestre. Leggi tutto “Musicoterapia a Cavallo*”

Che cos’è la musicoterapia

Secondo la Federazione Mondiale di Musicoterapia “la musicoterapia è l’utilizzo professionale della musica e dei suoi elementi nel contesto medico, educativo e quotidiano con individui, gruppi, famiglie o comunità che cercano di ottimizzare la qualità della vita e di migliorare la salute e il benessere fisico, sociale, comunicativo, emozionale, intellettuale e spirituale. La ricerca, la pratica e la formazione clinica in musicoterapia sono basate su standard professionali in accordo con il contesto culturale, sociale e politico. (World Federation of Music Therapy, 2011)

 

Integrazione e Inclusività

Tra gli ospiti internazionali del Convegno Internazionale organizzato da Erickson il celebre pensatore Zygmunt Bauman scomparso di recente ha affrontato il tema delle migrazioni“Esse sono la naturale conseguenza della globalizzazione. La paura dei migranti nella società occidentale è dovuta al fatto che gli esuli ci ricordano l’incertezza e la fragilità dell’essere umano; per trovare il modo di affrontare classi sempre più miste dal punto di vista culturale, linguistico e religioso ci vuole certamente molto tempo, non ci sono scorciatoie, ma questa composizione mista può generare qualcosa di fortemente creativo”.