Recensione | Le rappresentazioni della Disabilità nella musica moderna

Le rappresentazioni della disabilità nella musica moderna

L’emergere della disabilità come settore di ricerca all’interno delle scienze umane segue un percorso che, in precedenza, è stato tracciato dagli studi di genere, razza ed etnia. “Le rappresentazioni della disabilità nella musica moderna” di Joseph Straus, professore presso la City University of New York e autore di numerosi studi analitici sulla musica e sulla disabilità come pratica culturale, si colloca nel volume The Oxford Handbook of Music and Disability Studies curato da Blake Howe, Stephanie Jensen‐Moulton, Neil Lerner e Joseph Straus che offrono una raccolta delle intenzioni più recenti, da parte degli studiosi delle discipline umanistiche e musicali, di prendere in considerazione la teoria e le strutture proposte dai Disability Studies.

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Che cos’è l’inclusione? Convegno all’UNIFI

Si è tenuto online il primo Convegno nazionale dal titolo “Che cos’è l’inclusione?” organizzato dal Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze.

Introduce e coordina Giuliano Franceschini, professore di Didattica e pedagogia speciale, con la partecipazione di Stefania Bargagna, neuropsichiatra infantile presso l’IRCCS Stella Maris, Annalisa Morganti, pedagogista e prof. associato presso l’Università di Perugia, Antonella Valenti, ordinario di Didattica e pedagogia speciale presso l’Università della Calabria.

Le sessioni sono introdotte da docenti delle scuole di ogni ordine e grado con la partecipazinoe di professionisti ed esperti sul tema della disabilità e dell’inclusione, tra cui Gerardo Manarolo, psichiatra e psicoterapeuta, con un intervento su Musicoterapia e autismo: riflessioni per una possibile specificità e Ferruccio Demaestri, musicoterapeuta e formatore presso la CONFIAM con un intervento sulle Competenze musicali  nel processo di inclusione: interazione dinamica di identità sonore tra alunni e docenti”.

La partecipazione è riservata ai docenti iscritti presso il corso di formazione per il conseguimento della Specializzazione sulle attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. L’Università di Firenze ha assunto l’inclusione come obiettivo strategico per favorire l’accessibilità della comunità universitaria, secondo un approccio integrato e sostenibile nei vari campi d’azione.

Il setting Outdoor in Musicoterapia

Tra i possibili interventi educativi, il setting outdoor offre una cornice ideale per il benessere, anche nella prospettiva di una sostenibilità ambientale.

La pandemia in corso ha esautorato i contesti educativi e didattici, oltre che quelli clinici, con una risposta drammatica per chi vive in una condizione di svantaggio.

Scuole, centri diurni per disabili, istituti convenzionati per le terapie e la riabilitazione hanno dovuto sospendere o talvolta ridurre la qualità dei servizi offerti.  A questo è risposto, nella maggior parte dei casi, un calo dell’efficienza. Il setting outdoor è una possibile risposta a questa emergenza.

Il setting outdoor in musicoterapia ( in italiano: all’aria aperta) prova ad offrire un’alternativa alle esigenze metodologiche e didattiche di alcuni contesti educativi per le disabilità. Integrando modelli di educazione speciale secondo un approccio olistico e in sinergia con i fondamentali elementi della musicoterapia.

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Congresso Mondiale di Musicoterapia (WCMT) 2020

Congresso Mondiale di Musicoterapia

Il Congresso Mondiale di Musicoterapia è un evento organizzato dalla World Federation of Music Therapy ogni tre anni. Per quest’anno, a causa della pandemia Covid-19 il congresso si è trasferito online dall’Università di Pretoria (Sud Africa) il 7 e 8 Luglio 2020.

Il tema, le Poliritmie della Musicoterapia, è una splendida occasione per i professionisti della salute,  gli studenti, ricercatori, musicisti e educatori per contribuire a favorire i processi di decolonizzazione, promuovere il dibattito sul valore della diversità e delle differenze, riconoscere e rafforzare le risorse di resilienza, sviluppare la musicoterapia in quanto disciplina legata ai fattori contestuali e sociali. Si tratta della prima volta che un congresso mondiale di musicoterapia ha luogo in Africa. Qui il link per partecipare.

Le precedenti edizioni si sono svolte in Giappone, Europa, Korea del Sud, Argentina, Australia, Regno Unito, USA, con cadenza triennale dopo la fondazione avvenuta a Genova nel 1985. Il prossimo appuntamento sarà a Melbourne (AU) nel 2023.

Musicoterapia al Giardino dei Semplici

Musicoterapia al Giardino dei Semplici

In collaborazione con il progetto W.E.L.C.O.M.E. (We Encourage Living Collective Open Museums Experiences) che vuole “identificare i musei nell’ottica di luoghi inclusivi nei quali crescita culturale, partecipazione e benessere siano a disposizione anche alle categorie sociali più svantaggiate” si è svolto presso l’ Orto Botanico di Firenzei il Laboratorio “Musicoterapia al Giardino di Semplici – Educazione all’ascolto, educazione al dialogo, educazione alla Pace”.

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Integrazione e Inclusività

Tra gli ospiti internazionali del Convegno Internazionale organizzato da Erickson il celebre pensatore Zygmunt Bauman scomparso di recente ha affrontato il tema delle migrazioni“Esse sono la naturale conseguenza della globalizzazione. La paura dei migranti nella società occidentale è dovuta al fatto che gli esuli ci ricordano l’incertezza e la fragilità dell’essere umano; per trovare il modo di affrontare classi sempre più miste dal punto di vista culturale, linguistico e religioso ci vuole certamente molto tempo, non ci sono scorciatoie, ma questa composizione mista può generare qualcosa di fortemente creativo”.