Che cos’è l’inclusione? Convegno all’Università degli Studi di Firenze

Che cos’è l’inclusione? Il 13 novembre dalle ore 9.30 alle ore 18.00 si terrà online il primo Convegno nazionale organizzato dal Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze.

Introduce e coordina il Prof. Giuliano Franceschini, professore di didattica e pedagogia speciale e direttore del Corso di Specializzazione per il sostegno didattico agli alunni con disabilità. Il Convegno è indirizzato a studenti, dirigenti e insegnanti delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado.

Tra i relatori, per la scuola secondaria di primo grado segnaliamo il Dott. Gerardo Manarolo, con un intervento su “Musicoterapia e autismo: riflessioni per una possibile specificità” e Ferruccio Demaestri, musicoterapeuta, formatore e supervisore, membro del direttivo CONFIAM con un intervento sulle “Competenze musicali  nel processo di inclusione: interazione dinamica di identità sonore tra alunni e docenti”.

La partecipazione è libera, previa iscrizione entro il 10 novembre 2021 al seguente link: https://forms.gle/EMatByHFdNRqW6m89

I rumori della natura e della vita

La-Botanica-di-Leonardo-Firenze

Il pioppo fa il suo eterno moto perpetuo…

“Il pioppo fa il suo eterno moto perpetuo; il salice piangente ha fremiti lunghi e delicati come le sue foglie; il cipresso vibra e canta tutto con un accordo; la quercia e il platano hanno agitazioni brusche e violente, seguite da calme improvvise…

E qui si può dimostrare come i tanto poetizzati silenzi  con cui la campagna ristora i nervi troppo scossi dalla vita cittadina siano fatti di una infinità di rumori, e come questi rumori abbiano i loro timbri, i loro ritmi e una scala enarmonica delicatissima nei suoi toni. Non è ancora detto e non è provato che questi rumori non siano una parte importantissima (anzi in molti casi la più importante) delle emozioni che accompagnano la bellezza di certi panorami, il sorriso di certi paesaggi!

Ma lasciamo da parte la natura e la campagna (che senza questi rumori sarebbe una tomba) ed entriamo in una rumorosa città moderna. Qui la vita ha creato con le macchine la più immensa, la più svariata fonte di rumore. Ma si osserverà che i rumori della campagna sono pochi, sono piccoli e possono anche essere piacevoli, mentre quelli di una città…

Dover sentire da mattina a sera rumori, sempre rumori!

Un’osservazione generale che serve per studiare i rumori in città è questa: generalmente nei luoghi dove si producono dei rumori continui (strade molto frequentate, officine, etc. ) esiste sempre un rumore basso continuo, indipendente fino ad un certo punto, dai vari rumori ritmici che si producono. Questo rumore è come un basso continuo tenuto che fa pedale a tutti gli altri rumori…

La strada è una miniera infinita di rumori: gli andamenti ritmici dei vari trotti o passi dei cavalli, rispettivamente alle scale enarmoniche dei tram e a quelle delle automobili, le riprese violente dei motori di queste ultime, quando altri motori hanno invece già aggiunto un tono acuto di velocità. Lo studio continuo e attento dei rumori può dunque rivelare dei godimenti nuovi, delle emanazioni profonde. Ricordo come ciò dovessero confessare, con profondo stupore, gli esecutori che ebbi per il primo concerto dato a Milano con gli Intonarumori. Dopo la quarta o quinta prova, mi dicevano, che fatto l’orecchio e presa l’abitudine al rumore intonato e variabile dato dagli intonarumori, fuori in istrada prendevano grandissimo piacere a seguire il rumore dei tram, delle automobili, etc… Erano dunque gli Intonarumori che avevano il merito di rivelare loro questi fenomeni”.

Brano scelto in collaborazione con  il Centro Olos di Firenze per gli incontri di “Musicoterapia e Mindfulness”. Tratto da L’Arte dei rumori di Luigi Russolo, pittore, inventore e compositore italiano che intorno al 1912 iniziò ad essere ossessionato dall’idea di creare musica con i rumori e scrisse un manifesto intitolato L’Arte dei rumori, che poi estese in forma di libro nel 1916 dopo aver fatto esperimenti con strumenti che producevano rumore detti Intonarumori inventati da lui.

WORKSHOP DI INTEGRAZIONE CON LA MUSICA

MAGICAL MOMENTS OF RHYTHM

Nati dall’esigenza di migliorare la qualità della vita e dell’integrazione sociale tra il 2014 e il 2015  i workshop, aperti al pubblico e organizzati grazie alla collaborazione di Arci Solidarietà, nascono all’interno dei laboratori linguistici per stranieri, rifugiati e richiedenti asilo in Italia. Attraverso la musica ci poniamo l’obiettivo di facilitare l’apprendimento e intrecciare relazioni tra i partecipanti grazie alla possibilità di utilizzare il suono in qualità di mediatore analogico della comunicazione.

La musicoterapia è un tentativo di aumentare le possibilità di comunicazione dell’individuo attraverso il suono e il ritmo al fine di superare il disagio provocato dall’isolamento e dalla solitudine che sono una minaccia alla salute e alla qualità della vita umana. Leggi tutto “WORKSHOP DI INTEGRAZIONE CON LA MUSICA”

Musicoterapia al Giardino dei Semplici

In collaborazione con il progetto W.E.L.C.O.M.E. (We Encourage Living Collective Open Museums Experiences) che vuole “identificare i musei nell’ottica di luoghi inclusivi nei quali crescita culturale, partecipazione e benessere siano a disposizione anche alle categorie sociali più svantaggiate” si è svolto presso l’ Orto Botanico “Giardino dei Semplici il Laboratorio di Musicoterapia Didattica e Dialogo Sonoro Educazione all’Ascolto, Educazione al Dialogo ed Educazione alla Pace.

Perchè l’Orto Botanico
Fin dalle epoche piu remote le varie culture umane sono state legate al culto degli alberi e frequenti sono i riferimenti biblici e mitologici: l’albero di Jesse, che rappresenta la discendenza del Re David fino a Cristo; l’albero ricco di pomi d’oro del giardino delle Esperidi; gli alberi, particolarmente le querce, dove dimoravano le amadriadi, ninfe protettrici della foresta (Ventura, 1988); spesso il raccogliersi sotto la chioma di un albero considerato sacro era ritenuto un modo per ricevere influssi benefici e per il mantenimento della salute. (Estratto da Gli alberi dell’Orto Botanico di Marina Clauser, Luciano di Fazio e Paola Romagnoli, Museo di Storia Naturale, Università degli Studi di Firenze).

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MUSICOTERAPIA…in famiglia!

Laboratorio per mamme e papà con i loro bambini dai tre 3-6 anni

L’obiettivo del laboratorio per mamme e papà è di sviluppare la propria musicalità nel contesto familiare sperimentando le caratteristiche timbriche e tonali del proprio corpo e dei vari strumenti musicali in modo da acquisire una maggiore consapevolezza del proprio potenziale comunicativo ed entrare in confidenza con propria identità sonora.  Il principio dell’ISO (Identità sonora) è il concetto secondo cui fin dalla gestazione l’individuo sviluppa la capacità di distinguere e discriminare voci e suoni.  In questo modo è possibile di costruire, già nel grembo materno, una propria identità, comunicativa, linguistica ed emotiva. Il laboratorio è uno spazio esclusivo e riservato all’espressione corporeo-sonoro-musicale come forma di ascolto e dialogo.

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Formazione Continua in Musicoterapia

Formazione continua in musicoterapia

La Formazione Continua in Musicoterapia è un’ importante risorsa a disposizione degli operatori del settore socio-sanitario. Attraverso questo corso ci proponiamo di offrire una formazione nelle principali tecniche di relazione empatica e comunicazione non-verbale, utili non solo nel proprio campo professionale ma anche un’ottima occasione di crescita personale. La Formazione Continua in Musicoterapia è prevista con cadenza mensile per approfondire la conoscenza della musicoterapia e del suo utilizzo. In particolare è rivolta agli operatori del settore socio-sanitario e della relazione d’aiuto in quanto verranno fornite le conoscenze teorico/pratiche delle principali tecniche di musicoterapia in quanto comunicazione non-verbale.

Tipologia: corso teorico/pratico

Esamineremo le diverse aree di applicazione della disciplina secondo i vari modelli di riferimento nel mondo.  Le lezioni si svolgono in gruppo e non sono necessarie particolari competenze musicali. Nei laboratori pratici utilizzeremo il suono e la musica come forma di comunicazione non verbale in modo da sviluppare l’empatia all’interno di un gruppo ed essere consapevoli dell’ascolto e della musica come mediatore analogico della comunicazione.

“L’empatia è un’abilità sociale di fondamentale importanza e rappresenta uno degli strumenti di base di una comunicazione interpersonale efficace e gratificante. Nelle relazioni interpersonali l’empatia è una delle principali porte d’accesso agli stati d’animo e in generale al mondo dell’altro. Grazie a essa si può non solo afferrare il senso di ciò che asserisce l’interlocutore, ma si coglie anche il significato più recondito psico-emotivo”.

Principali obbiettivi del corso:
  • Fornire le basi teoriche sulla musicoterapia e il suo sviluppo in tutto il mondo.
  • Sviluppare la capacità di relazione empatica
  • Illustrare le principali aree di applicazione della musicoterapia nel settore formativo, educativo, riabilitativo e socio-sanitario.