Musicoterapia e Disability Studies, prospettive di ricerca

Gli approcci di musicoterapia moderni possono basarsi sulla teoria dei Disability Studies per muoversi in una prospettiva inclusiva, umanistica, centrata sulla cultura e orientata sulle risorse piuttosto che sui difetti, con l’opportunità di ridiscutere i ruoli del potere anche nella relazione terapeutica.

La definizione di ‘health musicking’ fornita da Stige e Aarø (2012) sembra essere l’ultima pietra miliare negli sforzi degli studiosi e degli operatori per avvicinarsi al modello sociale. L’approccio definito PREPARE  (Participatory, Resource-oriented, Ecological, Performative, Activist, Reflective, and Ethics-driven) riflette l’intenzione di cercare un’alternativa al modello medico e fornire una nuova linea di ricerca che è certamente più sostenibile, soprattutto per le persone con una condizione autistica.

Gli approcci di musicoterapia moderni possono basarsi sulla teoria dei Disability Studies, nella ricerca così come nella pratica. La domanda che muove la nostra azione dovrebbe essere: chi beneficia della pratica? Chi è il soggetto della ricerca? Gradualmente l’attenzione si è spostata da una terapia nel contesto a una terapia per il contesto, e ultimamente, a una terapia con il contesto. In questa visione, forse, possiamo rendere i nostri atti rilevanti per migliorare le circostanze materiali e la qualità della vita anche delle persone con disabilità.

Note:

Stige, B. & Aarø L.E. (2012). Invitation to Community Music Therapy. New York, Routledge.

Proceedings of Second International Conference of the Journal Scuola Democratica VOLUME II Learning with New Technologies, Equality and Inclusion, Matteo Maienza, pp. 607-616

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