Musicoterapia e Disability Studies

I Disability Studies rivolgono una critica severa all’impostazione medica tradizionale della disabilità, che si concentra sulla diagnosi individuale tralasciando la responsabilità collettiva nei confronti dei processi di abilitazione e disabilitazione. La musicoterapia nella prospettiva dei Disability Studies mira a garantire a tutti l’accesso alla musica concentrandosi sulla ridefinizione dei ruoli di potere all’interno della relazione terapeutica.

Il ruolo delle scienze mediche è centrale nella produzione della categoria della disabilità. Prima come fenomeno da isolare mediante la reclusione, poi da curare innescando quella che è stata definita come una vera e propria impresa della normalizzazione. La musicoterapia, come è stato giustamente rilevato [1] nasce in questo contesto, insieme ad altre professioni socio-sanitarie.

Il desiderio dei musicoterapeuti di essere accettati, riconosciuti e rispettati da parte della comunità medico-scientifica comporta il radicamento e la stabilizzazione di barriere di per sé invalidanti, avvantaggiando lo status professionale e portando avanti una logica secondo cui, nell‘approccio comunemente diffuso, la musica viene proposta come una sorta di rimedio, normalizzazione o cura.

Musicoterapia e Disability Studies, prospettive di ricerca

Gli ultimi studi condotti sui Disturbi dello Spettro Autistico confermano il ruolo della pratica musicale nello sviluppo della reciprocità sociale, delle abilità comunicative, relazionali e di attenzione condivisa. Tuttavia, com’è noto, la musicoterapia non gode ancora di un pieno riconoscimento ufficiale.
Secondo alcuni, il musicoterapeuta dovrebbe coltivare il piacere di fare musica distaccandosi dalla visione clinica tradizionale che tende a produrre scarsi risultati e non misurabili.

Gli approcci di musicoterapia moderni possono muoversi in una prospettiva inclusiva. L’approccio ecologico, umanistico, centrato sulla cultura e orientato sulle risorse, piuttosto che sui difetti, offre l’opportunità di ridiscutere i ruoli di potere anche nella relazione terapeutica.

Note

* Presentato alla Seconda Conferenza Internazionale della rivista Scuola Democratica, Reinventing Education, learning with Technologies, Equalit and Inclusion, 2021.

[1] Cameron, C. A. (2014). Does Disability Studies have Anything to Say to Music Therapy? And Would Music Therapy Listen if it Did? Voices: A World Forum for Music Therapy, 14 (3).

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