Inclusione Scolastica e Sociale nella scuola dell’obbligo

Il Laboratorio è rivolto alle classi degli Istituti Comprensivi delle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado che intendono proporre un’offerta basata sulla promozione di buone pratiche d’inclusione. Il laboratorio è mirato allo sviluppo dell’empatia e dell’ascolto reciproco attraverso il dialogo di tipo non verbale tramite il suono e la musica ed è inserito in un contesto di promozione delle politiche di pace in cui il conduttore svolge la funzione di mediatore della comunicazione accompagnato da un co-terapeuta che ne facilita il compito interpretando il contesto comunicativo con l’improvvisazione al pianoforte.

Destinatari
Alunni Diversamente Abili (Legge 104/1992)

Le Indicazioni per il curricolo ( D. M. 254/2012) , nel paragrafo Centralità della persona, affermano:

La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica impegnandosi per il successo scolastico di tutti gli studenti con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio. Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone: innanzi tutto nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza; inoltre nel Paese, affinché le situazioni di svantaggio sociale, economiche, culturali non impediscano il raggiungimento degli essenziali obiettivi di qualità che è doveroso garantire.

Metodologia
Le metodologie e le strategie didattiche mirano a:

ridurre al minimo i modi tradizionali di “fare scuola”

sfruttare i punti di forza di ciascun alunno

utilizzare mediatori didattici diversificati

collegare l’apprendimento alle esperienze pregresse degli studenti

favorire l’attività di tipo 
laboratoriale

sollecitare la rappresentazione di idee sotto forma di altri linguaggi

far leva sulla motivazione

Con questo laboratorio si pone la necessità di una riflessione responsabile e condivisa del significato di disabilità. La definizione dell’OMS, relativa al modello diagnostico dell’ICF (International Classification of functioning), non è incentrata sulla disfunzione o sulle aree compromesse, quanto sulla totalità dell’individuo, nella sua complessa sfera bio-psico-sociale, in relazione agli specifici contesti di vita e di lavoro. In tal senso, con la dizione Bisogno educativo speciale, ci si riferisce a soggetti con diverse abilità e varie difficoltà che pongono alla scuola una domanda di formazione più complessa , che la scuola non può ignorare ed alla quale deve saper dare risposte qualificate.

Per informazioni contattami: info@musicoterapiaitalia.com

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