Musica è Inclusività

Il Laboratorio è rivolto alle classi degli Istituti Comprensivi Secondari che intendono ampliare la propria offerta basandosi sulla promozione di buone pratiche d’inclusione, educazione all’ascolto, al dialogo e alla pace.
Il laboratorio mira a sviluppare nei ragazzi e negli insegnanti un maggiore senso di empatia attraverso l’ascolto reciproco anche di tipo non verbale.
Tramite il suono e la musica il musicoterapeuta svolge la funzione di mediatore della comunicazione e potrà essere accompagnato da un insegnante che svolge la funzione di co-terapeuta. Leggi tutto “Musica è Inclusività”

Tecniche di Musicoterapia Recettiva

Un metodo di musicoterapia recettiva molto diffuso nel mondo è la Terapia vibroacustica basata su suoni a basse frequenze, le prime esperienze di questo tipo vennero messe in atto nel 1980 dal norvegese Olav Skille (1991) che, utilizzando una comune coppia di altoparlanti e un telo per sdraiarsi, ideò un metodo inizialmente descritto come “tecnica per trasferire le vibrazioni a basse frequenze al corpo umano per via aerea”.

Successivamente ribattezzato massaggio sonoro a basse frequenze (prove- nienti da musica, onda sinusoidale e dalla loro combinazione), l’obiettivo di Olav Skille era trovare un modo in cui le vibrazioni potessero rilassare bambi- ni con gravi disabilità anche passando per una riduzione del tono muscolare. Nel dettaglio la terapia vibroacustica utilizzata a livello clinico si serve di un suono a bassa frequenza tra 20Hz-70Hz. (Bergström- Isacsson, et al., 2007; Hooper, 2002; Skille, 1991; Wigram, 1996; Wigram & Dileo, 1997).

(estratto da Musica e Sindrome di Rett, di Matteo Maienza, Musica&Terapia nr.35 Gennaio 2017) Visualizza

Musicoterapia e Demenza Senile

L’ intervento di musicoterapia cerca di raggiungere l’individuo considerando l’eterogeneità del contesto e mirando sempre a sviluppare le potenzialità residue in una cornice piacevole e rilassante. L’utilizzo degli strumenti musicali, ad esempio, permette di lavorare sul movimento, sulla coordinazione e sulla bilateralità, oltre ad essere un importante stimolo sensoriale permette la costruzione di un ritmo condiviso, un fattore di motivazione personale e di gruppo.  Gli strumenti utilizzati sono percussioni come tamburi, triangoli, cembali, guiros, reco-reco, agogo, classe, marimba, etc.
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MAGICAL MOMENTS OF RHYTHM

MAGICAL MOMENTS OF RHYTHM

WORKSHOP DI INTEGRAZIONE CON LA MUSICA

Il Workshop nasce dall’esigenza di migliorare la qualità dell’integrazione attraverso una serie di Workshop aperti al pubblico e in cui utilizzare la musica come mediatore della comunicazione.
I Workshop, organizzati con Arci Solidarietà, nascono all’interno del laboratorio di lingua italiana per stranieri, rifugiati e richiedenti asilo. Attraverso la musica ci siamo posti l’obiettivo di facilitare l’apprendimento linguistico grazie alla facilità di utilizzo, che allo stesso tempo è fonte di gioia, benessere e motivazione.  La musicoterapia, infatti, è un tentativo di aumentare le possibilità di comunicazione dell’individuo al fine di superare il disagio provocato dall’isolamento e dalla solitudine che sono una minaccia alla salute e alla qualità della vita umana. Leggi tutto “MAGICAL MOMENTS OF RHYTHM”

Improvvisazione clinica in musicoterapia

La differenza tra improvisazione musicale e improvvisazione clinica potrebbe essere una questione meramente stilistica?

Un importante contributo alla comprensione del concetto di improvvisazione clinica è stato elaborato dalla Prof.ssa Mercedes Pavlicevic ( 1 Maggio 1955 – 4 Giugno 2018) che in un esperimento condotto con degli ascoltatori non vedenti ci ha permesso di cogliere alcune peculiarità stilistiche e differenze tra l’improvvisazione musicale e l’improvvisazione clinica.

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MUSICOTERAPIA…in famiglia!

Laboratorio per mamme e papà con i loro bambini da tre 3 anni in su condotto da Matteo Maienza, Musicoterapeuta iscritto alla FIM – Federazione Italiana Musicoterapeuta (www.musicoterapia.it)

L’obiettivo del laboratorio è di sviluppare insieme la propria musicalità sperimentando le varie caratteristiche timbriche e tonali dei vari strumenti, del proprio corpo e della propria voce. Si tratta di uno spazio esclusivo e riservato  all’improvvisazione come forma di espressione del sé. La musica, se vissuta in maniera partecipata, ci permette di armonizzare il contesto della comunicazione, in quanto insieme di vibrazione, suono e ritmo.

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Musica e Sindrome di Rett

Tra le terapie ausiliari per la Sindrome di Rett la musicoterapia riveste un ruolo importante in quanto oltre ad essere un importante supporto educativo è anche una fonte di gioia e benessere. La musica promuove una relazione tra terapeuta e paziente basata sulla comunicazione non-verbale e mira a favorire la la produzione spontanea di suoni, come la vocalizzazione, e di movimenti associati ad un ritmo condiviso. Tuttavia, possiamo distinguere due tipologie di intervento musicoterapico: la metodologia basata sull’ improvvisazione di musica attiva, ovvero la produzione libera e spontanea di suoni; e la musicoterapia cosiddetta recettiva, ovvero l’utilizzo di suoni, musiche e vibrazioni, principalmente a basse frequenze, volte a stimolare una determinata reazione nell’individuo che, comunque, non si trova in uno stato di passività. Leggi tutto “Musica e Sindrome di Rett”