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CHE COS’È LA MUSICOTERAPIA

Secondo la Federazione Mondiale di Musicoterapia “la musicoterapia è l’utilizzo professionale della musica e dei suoi elementi nel contesto medico, educativo e quotidiano con individui, gruppi, famiglie o comunità che cercano di ottimizzare la qualità della vita e di migliorare la salute e il benessere fisico, sociale, comunicativo, emozionale, intellettuale e spirituale. La ricerca, la pratica e la formazione clinica in musicoterapia sono basate su standard professionali in accordo con il contesto culturale, sociale e politico. (World Federation of Music Therapy, 2011)

CHI È IL MUSICOTERAPEUTA

Il musicoterapeuta è un professionista con una formazione specifica che dispone di conoscenze mediche, psicologiche, pedagogiche e musicali. Egli non deve essere né musicista, in quanto non deve possedere il giudizio musicale estetico che gli impedisca di accettare con piena libertà espressioni, vocalità e ritmi  “antiestetici” di un cliente; non deve essere uno psicologo in quanto per formazione concepirebbe l’esigenza di verbalizzare i fenomeni inconsci con una tendenza all’ interpretazione verbale dei meccanismi psichici; egli non deve essere un medico in quanto compito di quest’ultimo è indicare il trattamento e valutare i risultati nel contesto generale del paziente.

La formazione in musicoterapia comprende fondamentalmente quattro settori:

  • Un settore medico che prevede corsi di anatomia e di fisiologia, neurologia e neuropatologia, dinamica corporea e introduzione alle terapie.
  • Un settore psicologico che prevede corsi di psicologia generale, psicologia dell’età evolutiva, dinamica di gruppo, psicopatologia, filosofia e psicologia dell’apprendimento.
  • Un settore musicale che prevede corsi di introduzione alla musica e alla metodologia musicale, musica d’insieme, armonia, composizione, improvvisazione e arrangiamento, espressione corporea, vocalità e chitarra.
  • Un settore applicativo che prevede corsi di musicoterapia per persone disabili, musicoterapia in psichiatria, musicoterapia in geriatria, musicoterapia per i disturbi della comunicazione, metodologia e ricerca.

Per poter lavorare in musicoterapia, è necessario sottoporsi sia durante la propria formazione, sia in seguito, da una parte, a un trattamento psicoterapeutico incentrato sulla conoscenza e sulla presa di coscienza di aspetti inconsci profondi, e dall’altro, a un trattamento di musicoterapia didattico. Questo tipo di trattamento didattico si incentra anche sulla scoperta del proprio ISO, vale a dire l’identità o la caratteristica sonora.

Non si può concepire il lavoro del musicoterapeuta che nell’ambito di un’equipe terapeutica. Il musicoterapeuta che lavora da solo o isolato avrà difficoltà dovute alla necessità di usare nozioni di psicoterapia o all’utilizzazione di tecniche di rilassamento e neuromotricità, e all’utilizzazione di elementi di educazione speciale. L’equipe sanitaria ricaverà un grande beneficio dall’inclusione di un musicoterapeuta: lo psichiatra disporrà di nuovi elementi per la psicoterapia, vedrà accrescersi la sensibilità dei pazienti alla cura e vedrà aumentare la loro possibilità di integrazione nell’ ambito della comunità terapeutica. Il fisioterapista e il terapista occupazionale disporranno di una maggiore conoscenza del paziente.

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